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Truffe Luce e Gas: come ti fregano nel 2026

Scopri le tecniche dei truffatori luce e gas e impara tutti i modi per difenderti.

Mattia Verticchio · · 12 min

Nel mercato libero dell’energia esistono più di 700 fornitori di energia e purtroppo alcuni cercano di ottenere clienti in maniera illegale. Le autorità hanno già sanzionato numerose società con multe milionarie, ma nel 2026 le truffe luce e gas sono ancora molto diffuse.

Per fortuna sei nel posto giusto per sapere come proteggerti e come annullare una fornitura di energia attivata senza consenso.

Come fanno i call center a conoscere i tuoi dati

Perché vieni bombardato di chiamate non appena cambi fornitore e come fanno a conoscere informazioni riservate?

Devi sapere che i contratti luce e gas sono registrati nel Sistema Informativo Integrato (SII), un database gestito dalla società pubblica Acquirente Unico. Un’inchiesta ha rivelato che i dati dei clienti venivano rubati proprio da questo registro e poi rivenduti sul mercato nero. Da allora la società ha rimosso i numeri di telefono, ma i dati di milioni di italiani ormai sono in circolazione.

Purtroppo, anche alcuni comparatori luce e gas raccolgono i dati degli utenti per rivenderli senza scrupoli. Per fortuna, con Wattene.it puoi risparmiare sulle offerte luce e gas senza inserire informazioni personali.

Le truffe più comuni nel settore energia

Esistono vari tipi di raggiri nel settore luce e gas. Anche se le truffe più diffuse sono telefoniche, esistono anche altre frodi a cui fare attenzione.

Vishing

Nel voice phishing, l’operatore chiama fingendosi il tuo fornitore, il distributore di zona o persino autorità reali come l’ARERA. Lo spoofing permette al call center di far apparire sul tuo schermo il numero e la denominazione ufficiali di queste organizzazioni. Alcuni truffatori invece si spacciano per enti inventati come Ufficio Amministrativo o Centro Tutela Consumatori. Il loro scopo è convincerti a cambiare fornitore attraverso informazioni false. In questo caso, la vittima fornisce il suo consenso senza essere consapevole del raggiro.

Slamming

Lo slamming è l’attivazione di un contratto di fornitura senza il consenso dell’utente. Può avvenire in tre modi:

  • Conversazione manipolata: l’operatore registra la conversazione e ritaglia la parte in cui rispondi , anche a una domanda banale come Mi sente?, e la usa come prova di consenso contrattuale.
  • Dati ceduti da terzi: i tuoi dati vengono venduti da un intermediario a un fornitore che attiva il contratto direttamente.
  • Firma falsificata: ti ritrovi un contratto con una firma falsa. Tipico delle vendite porta a porta, in cui l’agente riesce a ottenere dati essenziali visionando le tue bollette ma non a farti firmare il contratto.

Truffa porta a porta

Gli operatori porta a porta mostrano distintivi o cartellini che sembrano ufficiali e si presentano come tecnici inviati dal tuo distributore per verifiche obbligatorie. Ti chiedono di vedere la bolletta e dopo aver svolto il controllo di firmare un documento di verifica, che in realtà è un contratto luce e/o gas.

Truffe digitali

Con le nuove normative che rendono più difficili i soliti raggiri, i truffatori si spostano su altri canali.

  • Email che imitano comunicazioni ufficiali anche nell’aspetto grafico, con link a siti identici a quelli reali dove inserire i propri dati.
  • SMS, WhatsApp e Telegram: messaggi che avvisano di aggiornamenti tariffari obbligatori con link a moduli di raccolta dati.
  • Codici QR su volantini o affissi che rimandano a siti fraudolenti mascherati da portali ufficiali.
  • Bollette false: documenti che imitano le bollette reali, con IBAN diversi per i pagamenti con lo scopo di rubare denaro piuttosto che farti cambiare fornitore.
Le persone anziane sono ancora più soggette alle truffe perché hanno maggiore difficoltà a gestire la fornitura da sole. Se hai dei parenti o conoscenti vulnerabili, aiutali a tenere la tariffa sempre aggiornata ed evitare che i truffatori attivino contratti salati.

Quali trucchi usano i truffatori per fregarti?

I malintenzionati vogliono farti accettare un’offerta luce e gas sfruttando un momento di debolezza. Per fortuna, ci sono chiari campanelli d’allarme per riconoscere le truffe.

SegnaleCosa significa
Ti chiedono il codice POD e/o PDR.Senza questi codici riservati i truffatori non possono attivare un’offerta.
Ti chiedono di confermare dati personali per sicurezza.In realtà non hanno questi dati e sperano che tu glieli fornisca.
Il tecnico vuole vedere la bolletta.Ai tecnici non servono le bollette, è una scusa per ottenere i dati necessari per cambiarti fornitore.
Ti dicono che per risolvere il problema bisogna cambiare fornitore.Il problema è inventato, è solo una scusa per farti passare a un’altra compagnia.
Non si identificano subito o lo fanno in maniera molto vaga.Sanno che mentire sull’identità è grave, quindi prima di spacciarsi per altri enti sperano di concludere il contratto senza doversi rivelare.
Ti contatta un’autorità ufficiale come ARERA.Queste autorità non chiamano per telefono, quindi sai per certo che si tratta di una truffa.
L’operatore continua ad assillarti anche se rifiuti la proposta.L’insistenza serve a farti cedere per stanchezza.

I truffatori che chiamano per telefono utilizzano anche delle scuse frequenti per convincerti a cambiare fornitore.

  • Il problema con il cambio fornitore: se hai appena sottoscritto un nuovo contratto, proveranno a convincerti che ci sono problemi con il passaggio e che devi scegliere un’altra società per evitare di rimanere senza luce e gas.
  • I rincari in bolletta: ti informano di forti rincari nella tariffa oppure un aumento dei costi di rete, evitabili passando con uno dei fornitori che ti propongono.
  • I guai della tua compagnia: ti fanno credere che il tuo fornitore ha problemi, per esempio è in fallimento oppure ha troppi clienti e quindi dovrai essere trasferito presso un’altra società di energia.
  • Le scadenze imminenti: ti avvertono che il mercato tutelato è in scadenza e che bisogna scegliere un’offerta nel mercato libero, quando magari il tuo contratto è già nel regime di libero mercato.
  • La presunta truffa in corso: se di recente hai sottoscritto un contratto energia, i truffatori ti avvertiranno che sei stato vittima di una truffa e ti proporranno di passare al loro fornitore convenzionato.

La creatività dei truffatori purtroppo non ha limiti: memorizzare i pretesti più utilizzati per fregarti non è sufficiente a proteggerti. Per difenderti da truffe innovative devi saper riconoscere i principi di manipolazione psicologica più comuni.

  • Urgenza: ti mettono pressione per accettare il contratto di fretta.
  • Paura: minacciano conseguenze gravi se non accetti la loro proposta.
  • Ignoranza: ti sommergono di termini incomprensibili per farti sentire ignorante.
  • Credibilità: si spacciano per enti ufficiali o inventati ma dai nomi altisonanti.
  • Guadagno: promettono dei vantaggi notevoli se accogli la loro offerta.
Per risolvere il problema alla radice, non stipulare mai alcun contratto per telefono. Se non hai alternative, non accettare nulla prima di aver ricevuto, letto e compreso le condizioni del contratto.

Cosa è stato fatto per combattere i raggiri?

Negli ultimi anni lo Stato e le autorità di regolazione hanno adottato diverse misure per contrastare le truffe luce e gas.

Registro Pubblico delle Opposizioni

Il Registro Pubblico delle Opposizioni permette di vietare chiamate commerciali indesiderate. Purtroppo, blocca solo le società regolari. I call center abusivi, che spesso operano all’estero, lo ignorano completamente.

Filtro anti-spoofing di AGCOM

L’autorità che vigila sulle comunicazioni usa una tecnologia avanzata per bloccare lo spoofing. I risultati sono ottimi: secondo gli ultimi dati disponibili, nei primi giorni sono state bloccate 43 milioni di chiamate da numerazione fissa e 49 milioni da numerazione mobile.

La conferma scritta obbligatoria

L’ARERA con la delibera 395/2024/R/com obbliga ogni contratto stipulato a telefono a essere confermato per iscritto dall’utente. Questo ha ridotto di molto la "truffa del sì", che si verificava quando il truffatore ritagliava la registrazione della chiamata per far sembrare che il cliente avesse dato il consenso al cambio di fornitura che in realtà non era mai stato richiesto.

La campagna Difenditi Così

L’autorità Antitrust (AGCM) e quella per il mercato dell’energia (ARERA) hanno lanciato la campagna di comunicazione Difenditi Così per informare i consumatori sulle pratiche scorrette nel settore energetico, i propri diritti e gli strumenti che hanno a disposizione per difendersi.

Decreto Bollette 2026

La legge ha finalmente messo un freno al telemarketing selvaggio.

  • Stop alle chiamate non certificate: i fornitori possono contattare i clienti solo tramite numeri registrati e verificabili.
  • Consenso esplicito obbligatorio: le chiamate commerciali sono permesse solo verso utenti che hanno compilato un modulo di ricontatto o dato esplicito consenso a essere ricontattati quando hanno sottoscritto un contratto di energia.
  • L’onere di provare la validità del contratto è a carico del fornitore e tutti i contratti stipulati violando la norma sono nulli.
  • I consumatori potranno segnalare chiamate illegali ad AGCOM e Garante Privacy che potranno bloccare le linee telefoniche dei fornitori di energia.

Inoltre, il nome dell’intermediario che ha attivato il contratto dovrà comparire nella fattura con lo scopo di aumentare la trasparenza e facilitare i reclami.

Come evitare le truffe luce e gas

Prevenire le truffe è semplice seguendo questi consigli.

Acquista una SIM dedicata per le utenze

Compra una scheda telefonica senza abbonamento e usa questo numero solo per attivare servizi a rischio spam come le forniture luce e gas. In questo modo potrai ignorare tutte le chiamate in arrivo senza preoccupazioni con una piccola spesa e nessun costo fisso.

Attiva i filtri spam sul telefono

I dispositivi Android e Apple hanno dei filtri spam attivabili nelle impostazioni dell’app telefono. Riescono a bloccare la maggior parte delle chiamate indesiderate. Puoi contribuire bloccando e segnalando le chiamate spam a beneficio di tutti. Se non è sufficiente, scarica delle applicazioni specializzate come Truecaller, Callapp, Hiya o Tellows.

Non discutere con i truffatori

Anche se ritagliare le conversazioni per attivare contratti non funziona più, i truffatori ti manipolano per convincerti a cambiare fornitore. Anche i finti tecnici e i venditori porta a porta sfruttano l’ingenuità delle vittime. Per evitare problemi, termina subito le chiamate moleste senza dare spiegazioni. Non far entrare sconosciuti in casa: i veri tecnici del distributore hanno bisogno solo di accedere al contatore, mentre gli agenti vogliono concludere contratti mettendoti sotto pressione.

Verifica i numeri dei call center autorizzati

Prima di richiamare un numero sospetto, controlla se è presente nel Registro degli operatori di comunicazione e postali (ROC) tenuto da AGCOM. Alcune compagnie come Enel consentono di verificare se le chiamate sono autorizzate e di verificare l’identità dei tecnici.

Segnala le chiamate illegali alle autorità

Il Portale Antitruffa consente di segnalare chiamate truffaldine. Anche il Garante Privacy ha messo a disposizione un modulo per segnalare chiamate indesiderate.

Iscriviti al Registro Pubblico delle Opposizioni

Anche se non funziona contro i call center abusivi, essere iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni ti risparmia le chiamate dai call center che lavorano legalmente. In questo modo puoi proteggere sia i numeri telefonici fissi che mobili.

Monitora i cambi fornitore sul Portale Consumi

Se hai paura che ti abbiano cambiato fornitore senza il tuo consenso, accedi al Portale Consumi con lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Oltre a tenere sotto controllo i consumi, puoi verificare in qualsiasi momento qual è la tua società di energia e se ci sono cambi fornitore in corso non autorizzati.

Come annullare un contratto luce e gas non richiesto?

Disconoscere un’attivazione illegale è facile e veloce. Basta seguire questi passaggi.

Ti servono

  • SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Ultima bolletta del fornitore precedente
  • Copia documento d’identità

Verifica i cambi fornitore sul Portale Consumi

Accedi al Portale Consumi con SPID o CIE su consumienergia.it e controlla se sono in corso passaggi di fornitore non autorizzati.

Invia un reclamo per contratto non richiesto

Spedisci una raccomandata A/R o PEC al nuovo fornitore disconoscendo il contratto e chiedendo la cancellazione dei dati. Se il cambio è già completato, richiedi anche l’attivazione della procedura di ripristino ARERA.

Attiva la conciliazione ARERA

Se il fornitore non risponde o rifiuta entro 30 giorni, usa il Servizio Conciliazione ARERA disponibile su sportelloperilconsumatore.it.

Denuncia alla Polizia Postale

Se si tratta di una truffa organizzata, presenta una denuncia su commissariatodips.it per avviare le indagini e fermare i malintenzionati.

Modulo di reclamo contratto non richiesto

Puoi scaricare questo modulo o incollarlo nel testo della PEC per annullare il contratto non richiesto.

Modulo - Reclamo per Contratto Non Richiesto

Mittente
Nome e cognome: ___________________________
Indirizzo fornitura: ___________________________
Codice fiscale: ___________________________
Codice POD: IT___________________________ / Codice PDR: ___________________________
Email / PEC: ___________________________

Destinatario
[Ragione sociale e PEC del nuovo fornitore]

Luogo e data: ______________________, __/__/____

Oggetto: Reclamo per contratto non richiesto

Il/la sottoscritto/a ___________________________, titolare delle utenze sopra indicate, con la presente disconosce il contratto di fornitura asseritamente concluso con codesta società, in quanto stipulato in assenza di consenso valido, in violazione dell’art. 66-quinquies D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) e della delibera ARERA 153/2012/R/com; richiede l’immediata interruzione di qualsiasi procedura di switching in corso e la cancellazione dei propri dati dai sistemi di codesta società ai sensi dell’art. 17 GDPR (Reg. UE 2016/679).

[Solo se il cambio fornitore è già completato: richiede l’attivazione della procedura di ripristino ai sensi della delibera ARERA 153/2012/R/com, con reingresso presso il fornitore precedente (___________________________) nelle medesime condizioni contrattuali e rimborso delle eventuali differenze tariffarie già corrisposte.]

Si richiede risposta scritta entro 40 giorni (delibera ARERA 413/2016/R/com). In mancanza, ci si riserva di adire lo Sportello ARERA, l’AGCM e l’Autorità Giudiziaria competente.

Allegati: copia documento d’identità - ultima bolletta del fornitore precedente - eventuali registrazioni o screenshot

Firma: ___________________________

FAQ: Domande Frequenti

Ho risposto "Sì" al telefono: mi hanno già attivato un contratto energia?

No, non è più possibile dal 2025. Il contratto è valido solo se hai confermato di averlo ricevuto e lo hai firmato in maniera digitale.

Come capisco se hanno attivato un contratto luce e gas a mia insaputa?

Sul Portale Consumi, dove puoi verificare i cambi fornitore in corso. In alternativa, contatta il tuo fornitore che ti saprà dire se sono stati richiesti dei passaggi di fornitore.

Entro quanto posso annullare un contratto non richiesto?

Hai 40 giorni a partire dalla data di consegna della lettera di conferma, 30 giorni se ricevi una chiamata di conferma e 30 giorni dalla scadenza della prima bolletta se non ricevi alcuna conferma.

Posso tornare nel servizio tutelato se mi truffano?

Sì, puoi tornare da un’offerta truffaldina nel mercato libero al tutelato se sei un cliente vulnerabile.

Posso non pagare la bolletta di un’offerta non richiesta?

Sì, se sei stato truffato con un contratto attivato senza consenso non sei tenuto a pagare, come stabilito dall’articolo 66 quinquies del Codice del Consumo.

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